IL VERO COMPITO DEL MAESTRO DI TENNIS
- Roberto Colombo

- 26 gen
- Tempo di lettura: 1 min
Il buon allenatore è un leader esigente e rigoroso e, allo stesso tempo, quando necessario, caldo, vicino e riflessivo con i suoi giocatori, con una ricchezza di sfumature, esperienze e conoscenze, incorniciati in una gamma di principi e valori innegoziabili, che gli permette di segnare un percorso e una filosofia di vita sportiva che lo porta a modellare e a costruire il sogno di ogni sportivo che ha sotto la sua responsabilità. È quel personaggio a cui non interessa che conoscano i suoi metodi o che lo considerino “buono”. Quello che cerca di costruire un modo di pensare e agire, come formula per formare e insegnare in modo efficace ed efficiente, con solide basi di fondamento, che devono riflettersi sul campo e fuori di esso, con linee di comportamento e educazione intoccabili, anche nell’errore, nella sconfitta e nelle difficoltà, sostenuto da una dottrina e ideologia che va oltre il gioco. Al di fuori dello sviluppo di buoni giocatori, cerca di forgiare
brave persone, che capiscano l’importanza della sportività, della competitività, della resilienza e del superamento costante per avere successo nella vita, sia sportiva che personale. È consapevole che i suoi allievi desiderano essere buoni tennisti per vincere partite e tornei con lo scopo di acquistare trofei, premi, titoli, sponsor, borse di studio, fama e riconoscimento, ma è anche il suo dovere fargli sapere che il tennis è la cosa più importante di tutte le cose secondarie che c’è nella vita e che non è la cosa più preziosa, perché prima viene la persona!. Questa è la vera eredità!
Cancha de Tenis / Tennis Court #patremondegui





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